All’interno di Villa San Martino, Bros’ Trattoria rappresenta il volto più diretto del progetto firmato da Isabella Potí e Floriano Pellegrino. Un luogo che sceglie la semplicità come linguaggio, senza rinunciare a precisione e identità. L’atmosfera è raccolta, immersa nel verde, con un senso di quiete che accompagna l’esperienza sin dall’ingresso.

Una trattoria contemporanea che dialoga con la memoria
La sala è misurata, senza rigidità. Il servizio mantiene un tono informale ma attento, con spiegazioni puntuali e ritmo corretto. La carta dei vini privilegia etichette territoriali, con alcune aperture mirate fuori regione; selezione coerente, non enciclopedica. L’accessibilità è buona e il contesto rurale aggiunge valore all’esperienza, soprattutto nelle stagioni miti.
La proposta gastronomica si muove su un crinale interessante: piatti radicati nella cultura pugliese, alleggeriti nella forma e nella struttura. Non c’è nostalgia, ma un tentativo di sintesi.
Primi piatti al forno

Struttura compatta ma non pesante, equilibrio ben calibrato tra sugo e componente lattica. La cottura mantiene coerenza e il risultato restituisce l’idea della domenica pugliese, senza eccessi di opulenza.
Fritti leccesi, carciofi, trippa e panzerotto pugliese




Il comparto fritto è il vero banco di prova. Il panzerotto presenta una pasta sottile e asciutta, il ripieno resta centrato e saporito. I carciofi mantengono fragranza e identità vegetale. La trippa, più rustica, gioca sulla profondità del condimento e sulla memoria popolare, con un risultato convincente anche se meno immediato.
Carni locali


Materia prima di qualità, cotture precise. Il piatto punta sulla sostanza più che sull’effetto scenico. Essenziale, diretto, quasi didascalico nella sua volontà di autenticità.
Nel complesso, Bros’ Trattoria costruisce un’esperienza solida e coerente, che evita eccessi e ricerca un equilibrio tra cucina di casa e sensibilità contemporanea. Un progetto che prova a rendere attuale la tradizione della Valle d’Itria con misura e consapevolezza.






