La cultura gastronomica italiana continua a evolvere grazie a progetti che uniscono ricerca, racconto e visione. Tra questi, “Calici & Spicchi – Atlante mondiale della pizza e del vino in 100 abbinamenti”, il volume della giornalista Antonella Amodio (edito da Malvarosa) che il 4 dicembre è stato presentato nell’auditorium di AD Horeca – Scuola di Formazione Cippone e Di Bitetto a Modugno. Un’unica tappa pugliese per un libro che sta diventando un riferimento per professionisti e appassionati, grazie alla sua capacità di leggere il mondo della pizza attraverso la lente del vino e dei territori.
Un libro che viaggia dal mondo alla Puglia
La seconda edizione dell’opera rappresenta un viaggio tra oltre cento pizzerie italiane e internazionali, con uno sguardo che dalla tradizione si allarga all’innovazione, dalle storie dei pizzaioli alla biodiversità dei territori. Ogni pizza selezionata è abbinata a un vino italiano, scelta che valorizza l’immenso patrimonio enologico nazionale e rende il libro un vero manuale d’uso per chi vuole costruire carte dei vini pensate per le pizzerie.

Durante la presentazione moderata da Anna Puricella (Telebari, Repubblica), l’autrice ha dialogato con Luciano Pignataro, giornalista e firma della prefazione del volume, e con Ilaria Donateo, vicepresidente di EGO Food Fest, realtà che ha fortemente voluto portare in Puglia questo appuntamento.
Il ruolo della Puglia nel grande racconto pizza–vino
La scelta di Modugno come tappa non è casuale: il libro dedica alla regione uno spazio significativo, includendo otto pizzaioli pugliesi e quattro cantine vitivinicole tra le protagoniste degli abbinamenti.
Un segnale chiaro: la Puglia è oggi uno dei centri più vivaci della scena pizzaiola italiana, sempre più raccontata nei canali di comunicazione nazionali e ricercata per la qualità del prodotto, la varietà degli impasti e la capacità di coniugare tradizione e identità contemporanea.
I protagonisti pugliesi: pizzaioli e cantine
Al termine della presentazione, gli ospiti hanno potuto degustare le pizze presenti nel libro, realizzate da alcuni dei migliori interpreti del territorio:
• Cristiano Taurisano – Luppolo & Farina (Latiano)
• Michel Greco – Lievita 72 (Gallipoli)
• Francesco Pellegrino – Levante Eat Pizza (Altamura)
• Ciro Miccoli – Dai! Bro’ Pizzeria (Taranto)
• Orazio Chiapparino – D’Orazio Pizzeria (San Giovanni Rotondo)
• Michele Lococciolo – Il Tronco Pizzeria (Monopoli)
Accanto alle pizze, una selezione di vini di alcune tra le più rappresentative cantine pugliesi: Varvaglione1921, Vignaioli Vespa, Tenute Vallone, Coppola, Conti Zecca, Cantele, Feudi di San Marzano.
Un incontro che ha sottolineato ancora una volta quanto l’abbinamento pizza–vino non sia più un esercizio di fantasia, ma una chiave culturale capace di raccontare territori, identità produttive e visioni gastronomiche.
EGO Food Fest: formazione, contaminazione, futuro
La giornata è stata anche una tappa del percorso di EGO Food Fest, che continua a posizionarsi come uno dei poli formativi più dinamici del settore horeca nel Sud Italia. L’evento ribadisce un concetto fondamentale: la crescita passa attraverso il confronto continuo tra professionisti, esperienze e linguaggi.
E proprio la Puglia, oggi più che mai, dimostra di avere un ruolo centrale nella nuova geografia della pizza italiana.
Perché “Calici & Spicchi” parla al futuro della pizza
Il libro di Antonella Amodio non è soltanto una guida agli abbinamenti: è un atlante che cattura l’evoluzione della pizza nel mondo, unendo prodotti, territori e persone. E la tappa pugliese conferma la direzione che il settore locale sta prendendo: una cucina pop che si apre alla ricerca, un’identità che cresce nella contaminazione, una visione che guarda avanti.
Un racconto che non si ferma qui — perché la pizza, come il vino, è un viaggio che cambia forma a ogni incontro.




